
Il camino di Santiago
hanno partecipato: Anna Silvia e Beppe
(settembre 2009)
Bho!!! Cosa si potrebbe fare? Pensiamo subito a ciò che ci piace di più, “camminare” ma dove? Già, dobbiamo terminare il Camino di Santiago!!!
Idea perfetta perché non implica prenotazioni, voli aerei, visti politici, ma solo la voglia di partire.
Preparazione rapida dello zaino, minimo indispensabile perché dobbiamo portarcelo a spalla per diversi giorni e deve contenere tutto il necessario per la quotidianità.
Allora gambe in spalla e via in macchina fino ad Estella, bella cittadina situata sul percorso dei pellegrini per Santiago ad una cinquantina di chilometri da Pamplona.
La volta precedente eravamo arrivati fin qui partendo dall’inizio del Camino Francese a S. Jean de Pied de Port.
Subito ci inoltriamo nell’ambiente magico di questi posti che ci regala momenti particolari. Il dover spostarsi in modo naturale, secondo le proprie forze, condividendo le proprie esperienze con pellegrini di tutto il mondo da cui non si può che imparare.
La bellezza, variabile, dei luoghi, il terminare la giornata alla ricerca di un tetto per dormire negli ostelli (in questa stagione meno difficoltoso), una frugale cena del pellegrino a poco prezzo con persone che tutti i giorni ti diventano più amiche, sonno ristoratore obbligatoriamente dalle 22 perché si spengono le luci e con loro le campane delle chiese vicine. Alle 6 del giorno dopo ricominciano i rintocchi e con loro la luce naturale e allora, via, comincia un altro pezzo di camino, chissà 25 – 30 o più chilometri per un’altra tappa contando magari qualche dolorino in più alle gambe, ma alla sera si rimette tutto a posto con la soddisfazione di aver vissuto una giornata intensa carica di positività. Attraversando cittadine, piccoli “puebli” contadini, vigne, stoppie a vista d’occhio nella meseta di Burgos, si riesce ad assaporare le piccole cose che può dare questa forma di viaggiare.
Infatti il viaggio in sé è proprio “IL CAMINO DI SANTIAGO” con tante ripetizioni di “buon camino” detto a chi a volte sorpassi o che più volte ti sorpassa, siano essi finlandesi o argentini oppure giapponesi.
L’ambiente magico ci attrae e sembra che non debba finire mai, invece dovremo ritornare un’altra volta; comunque rimane in noi il ricordo di queste tappe che complessivamente sommano circa 250 km fino al traguardo attuale: CARRION DE LOS CONDES.
Sarà questa la nostra prossima partenza alla ricerca della via per SANTIAGO!
A dopo!!!

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