
VIETNAM
ha partecipato: Mario Ferreri
(Novembre 2009)
Quando si dice: Vietnam ci vengono alla mente immagini di guerra, foreste defogliate, civili massacrati, prigionieri torturati, cunicoli sotterranei, barche cariche di persone che cercano scampo alle persecuzioni di una dittatura feroce (il famoso "boats people"); ma tutti gli orrori delle dittature e delle guerre sembrano dimenticati; la gente vietnamita è gentile ed operosa, corre, si agita lavora, ed usa un numero incredibile di motorini.
Nelle città si utilizzanoi marciapiedi per impostare luoghi di ristoro (mangiano a tutte le ore del giorno), attività artigianali di tutti i tipi e mercati coloriti.
Non mancano spiagge lunghissime di sabbia finissima e vestigia di un passato splendore di imperatori e signori della guerra, i soliti potenti presenti in tutti i paesi e tutte le culture.
Che dire poi di bellezze naturali mozzafiato quali la Baia di Ha-Long?
E come non ricordare le tribù del Nord, persone piccole e robustissime con le donne che mantengono vive con orgoglio e opportunismo, le tradizioni di abiti colorati diversi da paese e paese; le loro case, costruite in legno, sorgono fra le terrazze delle risaie ed, oggi, grazie alla luce elettrica, sono dotate di televisori, freezer ed acqua calda; l'inserimento delle moderne apparecchiature elettroniche non è stato invasivo, le hanno semplicemente aggiunte a quanto usavano in precedenza.
Come non dire poi dei negozi (non in montagna), stracolmi di prodotti tipici e di prodotti occidentali realizzati in loco e ceduti a prezzi molto interessanti.
Sapevate che coltivano le perle e che è possibile acquistarle per le strade? Certo non saranno di prima scelta, ma, visto il rapporto qualità - prezzo, vale la pena pensarci. Volete un abito confezionato su misura in 24 ore? Facilissimo e, dal momento che ne avete l'opportunità, fatevi anche realizzare un bel paio di scarpe.
Questo è un paese che, più di altri, va visitato senza pregiudizi ed avendo ben chiaro che, probabilmente, si sta creando una felice fusione tra Oriente ed Occidente, fra tradizione e modernità non invasiva.
Ancorra una curiosità: ci sono molti turisti, ma pochissimi sono italiani.
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